…pensarlo in un pollaio è cosa da eroi!
Così come Forrest Gump aveva i suoi gamberetti al guscio di cioccolato (…? O qualcosa di simile nel film ero “scemo e correvo”), anche io ho incontrato le mie prime battute di arresto in Giappone (cioccolatini al ripieno di MxyzA), niente che mi distolga dal mio scopo principale, solo piccoli rallentamenti… certo non che li prenda con leggerezza, ma sicuramente col sorriso.
Da qui il concetto che mi sto formando un carattere niente male, un misto tra Siddartha e Darth Fener (tranquillamente incazzato!).
Altre piccole particolarità della settimana trascorsa: mi hanno regalato un intervento niente male! Un taglio cesareo con isterectomia radicale e linfoadenectomia completa in paziente affetta da un terzo cancro! Poverina mi dispiace per Lei, con tutto il cuore, il bimbo, però, piangeva che era un tesoro!
Io, che ritengo essere bravo a lamentarmi, nello stare davanti ad una donna che si è trovata a fare una serie di scelte così grandi, sentivo un misto tra ammirazione e disgusto (disgusto non nei confronti della Paziente, ma del Suo Fato). E’ stata costretta dal Sig. Destino a dare risposte a domande sbagliate! Non esiste una decisione giusta, solo la paura della scelta! La forza di volontà di questo minuscolo essere (perché la paura E’ il freddo che rimpicciolisce) nel portare avanti il suo desiderio, è soltanto per me un motivo di esempio, di volontà e consapevolezza del potermi applicare di più per, e dentro, i miei progetti (non hanno ancora visto niente su come posso rompere i suddetti, io!) Mi metterò a goccia cinese a tormentarli; goccia cinese in Giappone è quasi un affronto, lo so!
In definitiva, nell’ambito dei miei progetti ho ricevuto un gol al 5’ del primo tempo, ne rimangono altri 85 da giocare esclusi i supplementari e l’intervallo! Perciò Matteo, GANBATTE! Senza KUDASAI, che non fai il piacere a nessuno se non a te tesso! GANBATTEMASU!
In aggiunta, sono stato anche “vittima” di uno scherzo in Clinica, scherzo da infarto acuto del miocardio! La dottoressa coi piedi freddi: la rincontro in Clinica sul finire della giornata di Venerdì, avevo appena finito l’intervento su citato, dato un regalo a Yu. (che promette eccezionali sviluppi, leggete oltre) e sta simpaticissima dottoressa mi dice in italiano “sono incinta!”.
Già mi immaginavo ragazzo (33 anni!) padre con dottoressa a carico! E soprattutto quale nome avrei dato alla creatura italo-nipponica in arrivo? MINKiYA’! visto l’andamento della settimana! Nel mentre pensavo a tutte queste cose, e correvo verso una luce infondo al buio e qualcuno urlava “lo stiamo perdendo, lo stiamo perdendo!”, la dottoressa mi informa (col sorriso stampato!) che è uno scherzo e che sta prendendo lezioni di italiano… per il suo viaggio di nozze a Venezia l’anno prossimo! (anche io ho voglia di vedere i l fondo marino, non per questo mi evolvo in una specie con le branchie!).
Passato il piccolo blocco cardiocircolatorio e ricevuto un invito verbale a tale matrimonio… mi metto a correre per il corso di giapponese… nel bus penso, in metropolitana penso, a piedi penso… a come cambiare in meglio le mie varie situazioni dal punto di vista professionale, progettistico e personale in atto… infatti ripensavo a come farmi più presente in Clinica, a modificare il mio progetto per renderlo più commercializzabile, e a quel sublime esemplare di gnocca alle mandorle ch’è YU..
Traduco l’ambito sentimentale della giornata… dopo queste 4 ore di intervento, prima della dottoressa e di scappare al corso decido di regalare un panettone inviatomi da Rossella dall’Italia (mi vedeva sciupato!). Un panettone inviato il 12/20! Giunto Mercoledì 01/30! Tale panettone non è formato famiglia, ma formato tribù! Perciò, decido di non mangiarlo e di regalarlo a Yù. (la rima è venuta bene)! E qui c’è la parte strana: in una nazione rigorosamente legata all’inchino ed al mal celato disappunto di molti nella stretta di mano, Yu. ha voluto darmi due bacetti più sulle labbra che sulle guance… per carità lo so che molto è legato alla mia astinenza da contatti fisici in genere, e quindi l’errore interpretativo è profondamente presente, però l’idea mi piace…
Da ciò potete immaginarvi una cosa… il passo successivo del sottoscritto! Tornato dalla lezione di giapponese, mi fermo al grande magazzino della mia città: e prendo pantaloncino corto e maglietta da corsa (le scarpe le ho portate per comodità, i vestiti li ho lasciati in Italia, pensando: “tanto non lo farò mai in Giappone!” Il correre, intendo!!!)
Totalino Sabato mattina, sveglia alle 6, niente lavaggio, direttamente vestizione e poi di corsa! Avere un fisico asciutto è bello, a secco no! Quindi un’ora di marcia ed esercizi… alle sei del mattino… due gradi! Ed io stavo simpaticamente in doppio boxer, maglietta, calze, scarpe ed IPOD! Tutti quelli che passavano vicino a me avevano in ordine dal basso verso l’alto: scarpone stile marcia nel fango, pantalone imbottito, mutanda di lana, camicia, maglione, secondo maglione, sciarpa, giacca escursionistica, kolbacco, cannucce da naso per respirare attraverso le feritoie a disposizione e niente guanti per fumare meglio! Ma in più montavano di serie uno sguardo nei miei confronti assolutamente dubitativo: “Ma dove và sto GAIJIN, a coltivare ghiaccioli?” (Gaijin= straniero) dopo un’ora e passa di corsa ed esercizi non sentivo freddo, ero tutto sudato ed accaldato (abbastanza piacevole), il valore della mattina lo misuravo in cubature di vapore dai miei polmoni, quand’ecco il momento più brutto: mi sono fermato davanti alla porta di casa per prenderne la chiave. Il calore corporeo è sparito tutto insieme, il sudore si è trasformato in brina! Nel giro di 3’’ ho perso la sensibilità alle mani, avevo una vescica buona per ecografia tiroidea, e mi chiedevo se il carro che avevo trascinato lo avessi parcheggiato bene (battuta che nasce da: tira più un pelo di donna, che 100 buoi un carro!).
Sabato Pomeriggio, invece, è stato un insieme di pantagruelica fame e titanica stanchezza! Ho mangiato e dormito tutto il giorno!
Domenica: mentre Vi scrivo, qui continua a nevicare. Come l’ho scoperto è divertente! Ore sei, suona la sveglia (preso un impegno si tenta di trasformarlo in vizio), mi alzo, mi vesto (sempre senza lavarmi, fa Macho!), e noto una strana luce provenire dalla finestra, un riverbero lattescente al quale all’inizio non ci facevo caso, poi indosso le scarpe, apro la porta… ed ho capito il perchè del riverbero e che non sarei andato a correre, oggi. 10 centimetri di neve che bloccavano la porta di casa! “Ok, oggi niente corsa!”, mi spoglio, mi lavo (comprensivo di barba), e mi metto a studiare, fino alle 11, quando decido di andare a vedere Tokyo innevata… non lo avessi mai fatto… mi sono beccato una vangata di freddo, una tormenta di neve che ha bloccato il treno per 30 minuti (la Odakyu ha offerto un caffè caldo appena arrivati!), non contento di questo arrivo a Shinjuku e da lì parto per Shibuya, peggio di prima ma senza interruzione! Esco dalla stazione e vedo il Colonnello James Ferraday che mi chiede se sono americano o no (Base Artica Zebra, per i patiti del genere)! Mi rifugio nello StarBucks, prendo un MachaThéLatte (sostituto nipponico della mamma! Niente Nutella) e mi prendo anche due cose delle quali avevo tacita necessità: una tazza StarBuks con Tokyo (bella la torre di Tokyo in acido) ed un porta caffè da mezzo litro! In considerazione che ho preso in settimana uno spazzolino da viaggio da lasciare in Clinica… sto diventando uno di LORO, a tutti gli effetti! Tra poco inizierò pure a mangiare a pranzo ed a usare delle cose inspiegabili in bagno!
Con questo Vi Saluto Amici Internauti.
Anche Voi non avete visto niente del sottoscritto… per moltissimi di Voi è fisicamente vero…
…il primo è domani, sempre…
matteo
8, Febbraio, 2008 alle 1:19 pm
Ciao Matteo!
Ho trovato il tuo blog girovagando su Google in cerca di notizie dal Giappone, mi sono soffermato a leggere i tuoi piacevoli interventi. Sembra di leggere un libro, sono curioso di sapere come si svolgono le cose! Mi raccomando datti da fare con Yu, e se puoi metti qualche foto della tua vita quotidiana, sarebbe bello poter “vedere” i posti e le persone che descrivi.
Ciau ciau!