Confuso e Felice

By matteosan

Olà, que pasà? Sì, lo ammetto con le lingue sto esagerando un pochino.

Piccole precisazioni su Martedì: quando l’informatore ha trovato me in libreria (cercandomi come se fossi l’uomo invisibile) si è anche presentato… la scenetta suonava pressappoco così:

“dott. Matte-o, La stavo cercando per questa sera, volevo invitarLa a cena… a dimenticavo mi chiamo MAZZASAN!”…

Ora, tralasciando tutto il resto, mi rivolgo al mio gentile pubblico maschile: chi di NOI non ha mai desiderato un cognome così: MAZZASAN! Anzi al contrario: SAN MAZZA, patrono di John Holmes?!

Abbandonando il proseguimento della serata, che già sapete (più o meno…), farei un piccolo excursus sul comportamento dei maschietti giapponesi, vedrò di non essere volgare, ma sono sensazioni abbastanza imbarazzanti per me (e Vi giuro che è dura!).

Caro pubblico femminile c’è un posto solo al mondo dove Voi difficilmente siete desiderate: in bagno! (tutte le eccezioni sono ammesse!). Ovviamente Voi conoscete i vespasiani (quelli solo per fare pipì, se sei maschietto), li avrete visti sicuramente nei film! Ma nei film manca il “rapporto con la realtà”: cosa voglio dire? Semplice: nel mio ospedale tutti i bagni maschili hanno 3 vespasiani. I locali tendono ad occupare contemporaneamente il N°1 ed il N°3 dandosi le spalle, lasciando libero il N° 2! Quindi questo diventa “IL MIO”! In più i locali hanno un rapporto strano col vespasiano… tendo ad entrarci dentro, con tutto il corpo! Questo piccolo gioco idiosincratico ha i seguenti effetti: delle sub distorsioni all’altezza dell’articolazione lombo-sacrale e l’effetto “con o senza bagno sono riuscito a farmela addosso”! Io, invece, grazie ad anni di allenamento in autogril, ho capito che la distanza è quella che serve…in Italia… dove apparentemente sembro normale, qui invece la scena diventa pressappoco “ora vi faccio vedere io!”, quindi il pubblico dei vespasiani N°1 e N°3 con me corre anche il pericolo di una distorsione del collo od anche l’auto soffocamento! Lo ammetto, mi sento abbastanza osservato! E non è piacevole! Ad esempio oggi, uno del pubblico non è che ha lanciato una sbirciatina e basta, no… lo fissava! Imbarazzo micidiale! Solo che dall’imbarazzo son passato al fastidio: tant’è che alla fine, chiusa casa e bottega (specialmente quest’ultima), mi giro abbastanza incazzato ed in italiano gli chiedo “che voto gli metti?!” ovviamente il locale ha preso e sen’è andato senza lavarsi! Passi l’invidia del pene, ma qui si rubavano i diritti d’autore!

Finito questo excursus da toilette, tornerei volentieri  a farVi pensare alla mia sala giochi, pardon operatoria, di oggi: un medico mi ha testualmente detto “La patologia della paziente è benigna, ma le dimensioni e la sede rendono difficoltoso l’intervento… forse ci muore!”, ed io “POSSO LAVARMI?” (immaginate Oliver Twist: “Posso averne ancora? Signore!”), che bello 4 ore di intervento! Immerso nel sangue! Come ho festeggiato bene un mese che sono qui!

Comunque finita la sala operatoria, mi rilasso godendomi un piccolo congresso della mia Università nipponica, con tanto di rivista dedicata! Questi si sono messi a parlare dei Loro risultati, se li pubblicano sulla rivista Loro, che è quella dalla quale vengon tratte le linee guida per l’oncologia in tutto il Giappone… ma dove caspita sono finito! Non è una Clinica è un sede militare! Un carro armato che macina dati e statistiche per tutta l’Asia!

“Posso averne ancora? Kameraten!”

Buon giorno Vampiri

… il primo è domani, sempre…

Matte-O

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