Sveglio dalle 5 di Domenica, nel tentativo di lavorare un poco col portatile ad alcune cose mie… articoli (lo so, stavate pensando male… porcellini), verso le 9 mi sovviene l’idea di fare un giretto per Tokyo… sta là, è bella grande, c’è sempre qualcosa da vedere e se si è fortunati da fare…
Mi vesto (mi ero già lavato prima, comprensivo di barba!), ed esco (di solito la sequenza è questa), arrivo in stazione e vengo accolto da una cosplay in tenuta da pirata (Capitan Harlock, per intenderci)! la ragazzina avrà avuto addosso 30 Kg di vestiti sintetici leggerissimi e mi ha gentilmente fornito un biglietto di 500 Yen omaggio per il Pachinko della mia città… durata del biglietto 0.2 nano secondi, manco l’acido fluoridrico è così veloce!
Prendo il treno, la scenetta si ripete, i culetti al caldo dei giovani (anche se stamane da me erano 2 gradi!) contro gli anziani ed i portatori d’handicap!
Arrivo a Shinjuku, sempre carico della speranza di poter capire qualcosa di più di giapponese, poichè il livello di disperazione, almeno oggi, è altissimo! non sia mai che possa conoscere la nipponica della mia vita, o che possa incontrare nella metropolitana lo spirito dell’Imperatore Hiroto (già sfondo dl mio cellulare) che mi annuncia la mia discendenza divina e diretta, e quindi Questo Suolo E’ MIO! non lo capirei…
Invece: esco dal treno alle 9:50, con l’Ipod stranamente in sintonia (Gymnopedie di Satie), quand’ecco che la ragazzina davanti a me crolla, stesa al suolo! inutile dirlo, l’ho soccorsa! La ragazzina, (21) (in Giappone si segnano gli anni così!) in questione era svenuta perchè sta seguendo una dieta sanissima, solo acqua (ma aspettate, leggete ancora, questa è buffa!)! nel giro di 2 minuti arriva il capostazione con un assistente, in tre carichiamo la ragazza a braccio e la trasciniamo nel gabbiotto del controllori (due letti perfettamente fatti).
Il mio giapponese, che di solito tendende ad ipertrofizzarsi nei momenti di stress (paragone non dei più felici, mi rendo conto), invece è appena entrato in andropausa, giusto i termini “Io” “Medico” “Sono”! Chiedo un sfigmomanometro (grande il traduttore elettronico, tutta la parte di primo soccorso spiegata in due lingue, ma coi Kanji!), in tutto ciò si continuavano a ripetere le due frasi: da parte della ragazzina “Kudasai” (poverina, stupida, ma non aveva colpa alcuna), da parte mia “tovate qualcuno che parli inglese” (senza Kudasai)!
Dopo circa 10 minuti, arrivano i soccorsi… ma che bravi… prendono una vena e mettono una salina… neanche una glucosata… avrebbe avuto bisogno di un brodo di pollo nelle vene, e questi mettono acqua e sale… ma che volete fare due spaghi? Ovviamente, sono bravo non fesso, dopo aver spiegato l’andamento della situazione (Frequenza 100 ppm, ma polso buono, ancora niente sfigmo) mi porgo io per dare i miei dati agli assistenti (paramedici): perchè?!… se è vero che mi sento già medico giapponese, qualche certificato in più che attesti la mia abilità nel soccorso in Tokyo, male non fa… me lo spedisco in Clinica! Grazie.
Arrivato allo Starbuks di Shinjuku, mi rendo conto che è tardi e che quelli che erano 10 minuti vissuti, in realta erano 50! meno male che la (21) non è esplosa!
Rientro in stazione, tutto soddisfatto della giornata (a dire il vero avrei preferito più sangue!), quando vengo fermato da una ragazzina che mi chiede se almeno io so in quale ospedale hanno portato la sua amica… in inglese, o meglio la ragazzina è inglese… ed io che mi sforzavo di trovare le frasi sul computer e di capirne le risposte bisbigliate… in più la simpaticissima mi appunta che lei, come l’amica, sta seguendo la stessa dieta! Beh, se sono fortunato, domani sviene in mezzo alla strada, sopra qualcosa di appuntito…sangue.
Buon giorno Vampiri!
…il primo è domani, sempre…
Matihash
(Matteo in Ungherese, il dialetto dei Carpazi non lo conosco, e non ho intenzione di studiarlo!)
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