Ci siamo trasferiti in via della scrofa! (”beati voi”, qualcuno rispose!)

10, Febbraio, 2008 by matteosan

http://www.freeonnet.it/giapponeamoremio/

E’ il mio nuovo sito, sono tornato in amore chissà perchè…!?

Con WordPress è stata una bella avventura, ma ora inizia il divertimento

Bacissimi e ci vediamo là

L’OTTIMISMO E’ IL PROFUMO DELLA VITA…

3, Febbraio, 2008 by matteosan

…pensarlo in un pollaio è cosa da eroi!

Così come Forrest Gump aveva i suoi gamberetti al guscio di cioccolato (…? O qualcosa di simile nel film ero “scemo e correvo”), anche io ho incontrato le mie prime battute di arresto in Giappone (cioccolatini al ripieno di MxyzA), niente che mi distolga dal mio scopo principale, solo piccoli rallentamenti… certo non che li prenda con leggerezza, ma sicuramente col sorriso.

Da qui il concetto che mi sto formando un carattere niente male, un misto tra Siddartha e Darth Fener (tranquillamente incazzato!).

Altre piccole particolarità della settimana trascorsa: mi hanno regalato un intervento niente male! Un taglio cesareo con isterectomia radicale e linfoadenectomia completa in paziente affetta da un terzo cancro! Poverina mi dispiace per Lei, con tutto il cuore, il bimbo, però, piangeva che era un tesoro!

Io, che ritengo essere bravo a lamentarmi, nello stare davanti ad una donna che si è trovata a fare una serie di scelte così grandi, sentivo un misto tra ammirazione e disgusto (disgusto non nei confronti della Paziente, ma del Suo Fato). E’ stata costretta dal Sig. Destino a dare risposte a domande sbagliate! Non esiste una decisione giusta, solo la paura della scelta! La forza di volontà di questo minuscolo essere (perché la paura E’ il freddo che rimpicciolisce) nel portare avanti il suo desiderio, è soltanto per me un motivo di esempio, di volontà e consapevolezza del potermi applicare di più per, e dentro, i miei progetti (non hanno ancora visto niente su come posso rompere i suddetti, io!) Mi metterò a goccia cinese a tormentarli; goccia cinese in Giappone è quasi un affronto, lo so!

In definitiva, nell’ambito dei miei progetti ho ricevuto un gol al 5’ del primo tempo, ne rimangono altri 85 da giocare esclusi i supplementari e l’intervallo! Perciò Matteo, GANBATTE! Senza KUDASAI, che non fai il piacere a nessuno se non a te tesso! GANBATTEMASU!

In aggiunta, sono stato anche “vittima” di uno scherzo in Clinica, scherzo da infarto acuto del miocardio! La dottoressa coi piedi freddi: la rincontro in Clinica sul finire della giornata di Venerdì, avevo appena finito l’intervento su citato, dato un regalo a Yu. (che promette eccezionali sviluppi, leggete oltre) e sta simpaticissima dottoressa mi dice in italiano “sono incinta!”.

Già mi immaginavo ragazzo (33 anni!) padre con dottoressa a carico! E soprattutto quale nome avrei dato alla creatura italo-nipponica in arrivo? MINKiYA’! visto l’andamento della settimana! Nel mentre pensavo a tutte queste cose, e correvo verso una luce infondo al buio e qualcuno urlava “lo stiamo perdendo, lo stiamo perdendo!”, la dottoressa mi informa (col sorriso stampato!) che è uno scherzo e che sta prendendo lezioni di italiano… per il suo viaggio di nozze a Venezia l’anno prossimo! (anche io ho voglia di vedere i l fondo marino, non per questo mi evolvo in una specie con le branchie!).

Passato il piccolo blocco cardiocircolatorio e ricevuto un invito verbale a tale matrimonio… mi metto a correre per il corso di giapponese… nel bus penso, in metropolitana penso, a piedi penso… a come cambiare in meglio le mie varie situazioni dal punto di vista professionale, progettistico e personale in atto… infatti ripensavo a come farmi più presente in Clinica, a modificare il mio progetto per renderlo più commercializzabile, e a quel sublime esemplare di gnocca alle mandorle ch’è YU..

Traduco l’ambito sentimentale della giornata… dopo queste 4 ore di intervento, prima della dottoressa e di scappare al corso decido di regalare un panettone inviatomi da Rossella dall’Italia (mi vedeva sciupato!). Un panettone inviato il 12/20! Giunto Mercoledì 01/30! Tale panettone non è formato famiglia, ma formato tribù! Perciò, decido di non mangiarlo e di regalarlo a Yù. (la rima è venuta bene)! E qui c’è la parte strana: in una nazione rigorosamente legata all’inchino ed al mal celato disappunto di molti nella stretta di mano, Yu. ha voluto darmi due bacetti più sulle labbra che sulle guance… per carità lo so che molto è legato alla mia astinenza da contatti fisici in genere, e quindi l’errore interpretativo è profondamente presente, però l’idea mi piace…

Da ciò potete immaginarvi una cosa… il passo successivo del sottoscritto! Tornato dalla lezione di giapponese, mi fermo al grande magazzino della mia città: e prendo pantaloncino corto e maglietta da corsa (le scarpe le ho portate per comodità, i vestiti li ho lasciati in Italia, pensando: “tanto non lo farò mai in Giappone!” Il correre, intendo!!!)

Totalino Sabato mattina, sveglia alle 6, niente lavaggio, direttamente vestizione e poi di corsa! Avere un fisico asciutto è bello, a secco no! Quindi un’ora di marcia ed esercizi… alle sei del mattino… due gradi! Ed io stavo simpaticamente in doppio boxer, maglietta, calze, scarpe ed IPOD! Tutti quelli che passavano vicino a me avevano in ordine dal basso verso l’alto: scarpone stile marcia nel fango, pantalone imbottito, mutanda di lana, camicia, maglione, secondo maglione, sciarpa, giacca escursionistica, kolbacco, cannucce da naso per respirare attraverso le feritoie a disposizione e niente guanti per fumare meglio! Ma in più montavano di serie uno sguardo nei miei confronti assolutamente dubitativo: “Ma dove và sto GAIJIN, a coltivare ghiaccioli?” (Gaijin= straniero) dopo un’ora e passa di corsa ed esercizi non sentivo freddo, ero tutto sudato ed accaldato (abbastanza piacevole), il valore della mattina lo misuravo in cubature di vapore dai miei polmoni, quand’ecco il momento più brutto: mi sono fermato davanti alla porta di casa per prenderne la chiave. Il calore corporeo è sparito tutto insieme, il sudore si è trasformato in brina! Nel giro di 3’’ ho perso la sensibilità alle mani, avevo una vescica buona per ecografia tiroidea, e mi chiedevo se il carro che avevo trascinato lo avessi parcheggiato bene (battuta che nasce da: tira più un pelo di donna, che 100 buoi un carro!).

Sabato Pomeriggio, invece, è stato un insieme di pantagruelica fame e titanica stanchezza! Ho mangiato e dormito tutto il giorno!

Domenica: mentre Vi scrivo, qui continua a nevicare. Come l’ho scoperto è divertente! Ore sei, suona la sveglia (preso un impegno si tenta di trasformarlo in vizio), mi alzo, mi vesto (sempre senza lavarmi, fa Macho!), e noto una strana luce provenire dalla finestra, un riverbero lattescente al quale all’inizio non ci facevo caso, poi indosso le scarpe, apro la porta… ed ho capito il perchè del riverbero e che non sarei andato a correre, oggi. 10 centimetri di neve che bloccavano la porta di casa! “Ok, oggi niente corsa!”, mi spoglio, mi lavo (comprensivo di barba), e mi metto a studiare, fino alle 11, quando decido di andare a vedere Tokyo innevata… non lo avessi mai fatto… mi sono beccato una vangata di freddo, una tormenta di neve che ha bloccato il treno per 30 minuti (la Odakyu ha offerto un caffè caldo appena arrivati!), non contento di questo arrivo a Shinjuku e da lì parto per Shibuya, peggio di prima ma senza interruzione! Esco dalla stazione e vedo il Colonnello James Ferraday che mi chiede se sono americano o no (Base Artica Zebra, per i patiti del genere)! Mi rifugio nello StarBucks, prendo un MachaThéLatte (sostituto nipponico della mamma! Niente Nutella) e mi prendo anche due cose delle quali avevo tacita necessità: una tazza StarBuks con Tokyo (bella la torre di Tokyo in acido) ed un porta caffè da mezzo litro! In considerazione che ho preso in settimana uno spazzolino da viaggio da lasciare in Clinica… sto diventando uno di LORO, a tutti gli effetti! Tra poco inizierò pure a mangiare a pranzo ed a usare delle cose inspiegabili in bagno!

Con questo Vi Saluto Amici Internauti.

Anche Voi non avete visto niente del sottoscritto… per moltissimi di Voi è fisicamente vero…

…il primo è domani, sempre…

matteo

AGLI EMOTICONS HO FATTO LA LOBOTOMIA! (frase inventata da me…per utilizzo parlare all’autore!)

27, Gennaio, 2008 by matteosan

Anche questo post potrebbe avere più titoli:

I calli sul cuore!

(Oppure), Week End col pesce

(Oppure) Tiriamo due righe…snif, snif!

Ovvio che scherzo, chi tra Voi ha il pregio (o difetto) di conoscermi di persona sa perfettamente che mi sballo con l’ aspirina!

Facciamo i conti su molte questioni che si sono manifestate nell’ambito della settimana:

1) Del corso di giapponese, ho chiesto di cambiare insegnante: il fatto che alla mia domanda perché uso una particella e non un’altra non abbia saputo rispondere, giustificandosi: “a casa lo parlo da sempre così” mi ha irritato non poco (Venerdì),

2) Risulta difficile ottenere una carta da alieno superiore ai 30 giorni! E questo mi impedisce di accedere ad alcune comodità locali: cellulari, tessere per i trasporti, etc…

3) YU. bellissima ragazza che ho conosciuto recentemente non mi rende chiara la sua situazione sentimentale…

…e questo mi irrita più di tutto: infatti, mentre so che per tutto il resto riuscirò ad andare avanti, il vivere ed il lavorare sono semplicemente stupendi… è per me del tutto inspiegabile l’Universo Femminile e tutte le psico-galassie-mestruali (le donne le devo curare non comprendere!)! La chiamo al telefono e mi chiede: “posso esserti di aiuto?” (una voce angelica, si percepiscono i suoi occhi a mandorla aperti e lucidi, bellissimi), le specifico che volevo solo sapere come stesse, e la Sua risposta è: “io sto bene, buon weekend!”… ma cosa t’ho fatto (cosa ti farei è indubbio!)… io sono attratto da te, tu da me… cosa aspetti, io sono pronto a farmi avanti tu non indietreggiare! Il tempo vola, ed io non starò fermo a vederlo decollare! Accetta le mie avance immediatamente e finiamola là! Non dico subito ciulatina digestiva, ma almeno uscire insieme… per più di un caffè mi sembra il minimo! Proverò questa settimana!

Per il resto tutto ok! Il weekend appena iniziato mi ha già portato Venerdì sera a fare delle esperienze alimentari mitiche:

Ma. mi chiama al telefono in Clinica e mi informa di una cena coi Colleghi (senza sponsor, scoprirò poi, sich!)! Il ristorantino in questione è un posto tipico, con bancone tipico e cuoco tipico; al suo ingresso un acquario pieno di pesci… palla! Ebbene, sì! Ci sono riuscito, ho assaggiato il fugo! Non sa di niente! Nella migliore delle ipotesi. E’ molliccio, e se si sente un retrogusto inspiegabile è per la abilità del cuoco nel lasciare una goccia di veleno su un intero piatto. Totalino: ho ripreso a bere senza problemi dopo due ore! Perché il veleno in questione è nervino, appena ne entri in contatto perdi la funzione della sezione neurologica interessata! In più tutti mi facevano i complimenti per la mia fortuna nel beccare subito il piatto più richiesto (quello avvelenato, per intenderci!)… quando si dice “…CULO”. Prima del pesce palla, però ci hanno portato tre ore di sushi di tutti i tipi, minestre varie, ma due cose per me sono state eccezionali nel male e nel bene: la prima delle lumache di mare stufate (alle quali ho detto: NO! Non mangio ciò che striscia!) e le palle di un qualche pesce! Tale prelibatezza, sembra cervello, è molliccio, ma è gustosissimo!

Sabato: giretto per Shibuya: entro nello Starbucks ed urlano: “Matte-O, kudasai” (Stile “Norm” di Cin-Cin) che bello mi riconoscono… macchè, mi chiedevano di attendere per la fila molto lunga. Prendo il mio latte e thè verde (Macha-latte) con un biscotto al cioccolato grande quanto un bimbo di 6 anni… a proposito di bambini… mi metto sul mio bel tavolo ed inizio a lavorare, correggo un articolo e mi metto a scrivere Kanji (gli ideogrammi giapponesi apprestati dal cinese). Il mio libro di studi è un imponente libro… per bambini!… ora non dico che sia mai stato sulla strada per vincere un Nobel (preferirei quello per la letteratura, la medicina è troppo sponsorizzata, e la pace non riesco a raggiungerLa per me, quindi non potrei portarla agli altri!), ma avrei preferito qualcosa senza palle da colorare in mezzo (anche perché ho finito il pennarello viola… scherzo). Vicino a me: tavolo con mamma (che legge un libro inglese su come educare i figli, sberle niente?) e marmocchia a seguito, la quale era attirata dal mio cranio lucido e dal fatto che io grande e grosso leggessi un libro più adatto a lei! Bimba intelligentissima: piccola ma sa già parlare il giapponese…

Dopo circa 30 minuti con bimba che, stando in piedi sul divanetto vicino a me, mi suggeriva come scrivere (/ scarabocchiare) il giapponese, decido di tornarmene a casa ma in quel momento saluto la mia fan in 6 lingue (Italiano, Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo e Klingon!). Schiatta giapponesina, che intanto crescerai poco più di quello che sei alta adesso!

La serata la passo a chattare con delle amiche ed ad intingere l’IPOD nella birra! Funziona ancora.

Domenica: fuori un sole splendente, ma devo stare a casa a studiare ed a scrivere, intanto ascolto la radio italiana, via internet… da Voi sono le 2 e 25 di notte… ne sentite di porcate nell’etere, bravo il conduttore a non scendere nell’estremo esplicito, ci pensa il pubblico!

Da qui, mi chiedo… cosa gli italiani invidino ai giapponesi? Qui è solo lievemente più esplicito, ma abbastanza accettato (sempre porcate restano, sempre danno fastidio a chi si becca qualcuno accanto in metropolitana che legge queste cose).

Quando ho annunciato ad alcuni del mio trasferimento in Giappone, mi hanno suggerito certe schifezze… come se si facessero solo qui!

Il Mondo è malato e non c’è medico che possa guarirlo!

Fuori passa un carretto che raccoglie la spazzatura biodegradabile: un bimbo di 10 anni contro un carretto di 80 chili (io punto sul carretto!), e le donne fanno la fila per approfittare di lui… (come servizio di nettezza urbana, non altro…) però un bel carretto di domenica mattina… coi reclinabili… ma cosa scrivo!? Non sono qui per queste cose, ma per lavorare!

A proposito di lavoro ho anche fatto un filmato su una cosa impressionante: nelle metropolitane della linea JR (Japan Railways, non Dallas!) linea Yamanote (se la cercate nelle mappe della metro è quella verde smeraldo, non verde prato… mi è stata presentata così!) ho beccato una serie di spot micidiali: uno di questi è di apparecchiature mediche! Ecografi (foto di bimbi in 3D!)… che bello, in Italia il massimo che puoi beccare in pubblico è la pubblicità di un autoricambio!

Secondo il mio modesto parere è invece un segno importante: vuol dire che la loro mente è lavorativa anche in metro, in ogni secondo della giornata (fino alle 17 di Venerdì, poi week-end!).

In ultimo, prima della cena di Domenica… ho fatto un po’ di mattanza sul cellulare… mi sono reso conto che di 536 voci in elenco, molte voci non le ho neanche chiamate una volta, alcune non le chiamerò più, altre non le voglio chiamare… perciò “ricerca e distruggi” (ovviamente ne ho salvato una memoria sul PC, non si sa mai). Però ci sono anche i numeri che conservo, pur sapendo che non chiamerò mai più.

Alcuni amici sono andati per sempre (è triste, a 33 anni, doverlo già constatare, non che esista un’età migliore di altre!), altri amici vorrei ma non posso chiamarli (litigi, donne, malintesi)… poi ci sono i numeri delle EX! Qui il macete è diventato un bisturi! Sì perché non ho voluto dare al PC la soddisfazione dell’omicidio nominale… no il piacere è tutto mio: quando il cellulare mi chiede conferma dell’azione:

NOME (della EX) ELIMINARE?… e qui la mia perversa fantasia… una ad una, me la immaginavo mentre parlava al telefono e “puf” non c’è più, un’altra sotto la doccia, giusto il tempo di pensare che deve prendere lo shampoo… “puf”; un’altra ancora che sta per essere vittima di un incidente tipo schiacciata da un pianoforte, investita da un elefante impazzito… ammetto su questa ho esitato… procedo io o ci pensa il Destino… NO IO! “puf”! tutte, tranne una… poiché il ricordarla è un dolore bellissimo (e chi li toglie i calli sul cuore!?).

Ora Vi lascio Amici, beccatevi le foto e se riesco anche i filmati.

…il primo è domani, sempre…

Matte-O, Kudasai! (cacchio, pure qui!)

Hallo Kitty?… nel forno con le patate!

21, Gennaio, 2008 by matteosan

Ciao Internauti, come Vi và?

Io ho passato un week-end ed un Lunedì da urlo! Nel bene e nel male!

Iniziamo da Venerdì: l’intervento della signora “che forse ci muore”, già citato nel precedente post, è finito alle 18 e qualcosa… alle 17 atterrava un aereo intercontinentale all’aeroporto Narita-Tokyo! Tale aereo aveva tra i sui passeggeri “Frutto del Giappone”, una bellissima persona alla quale mi sento legato particolarmente, non Vi preoccupate non è amore, niente di così facile, e poi La stimo troppo per farLe del male (ora che ho capito che ne sono capace, volente o no).

Logico: il mio piano stile Willy Coyote di farmi trovare nell’androne del Narita chiedendoLe “…aspettavi qualcun altro?” è andato a farsi benedire, pazienza. In compenso siamo riusciti a sentirci ed a fissare un appuntamento per Sabato mattina.

Sabato: per me quasi 2 ore e trenta di metropolitana (le ho detto 50 minuti, per non infierire!). Finalmente La incontro: bella come il frutto che è! E dopo un mese un abbraccio! Vuoi per il freddo, vuoi per la mezzora trascorsa ad attenderLa… mi è sembrato il gesto più caldo da un bel po’ di tempo a questa parte! Anche se solo amici, ci siamo comportati da coppia sposata: Lei dirigeva, io seguivo! Che spasso! Da tanto non mi divertivo così, in più mi ha spiegato tutta una serie di cose che non sapevo, tipo i dolci tipici, le tradizioni buddhiste (mi ha fatto trovare il tempio di Asakusa!), mi ha insegnato che il ristorante Ramen più è sporco meglio è! Mi ha fatto scoprire delle cose del Giappone che davo superficialmente per scontate. Fino al Suo primo contatto (impatto, però mi sembra più appropriato!) con una cosplayer! Alla fine della giornata, un arrivederci pesante come un addio (solo per me, per fortuna) ed uno Shinkansen che avrei voluto fortemente in ritardo (maledetta puntualità giapponese!).

Rientro a casa con la pancia piena (un Ramen da 2 chili!) ma con in più la gioia della Sua felicità ed iniziale tranquillità. Questo è ciò che conta (tutto il resto, ad iniziare da me, è solo un corollario)! Vai così Frutto del Giappone!

Domenica: per dare un resoconto fotografico a “Frutto” (la abbrevio così!) decido di andare a vedere i cosplayers nel loro luogo natale, Harajuku (2 fermate da Shijuku): arrivo, ed entro nella strada Harajuku… solo negozi da cosplayer! Una cosa però salta di più agli occhi di un attento osservatore, Darkly Skanner, come me. Il turista non lo nota, ma gli unici ristoranti sono delle creperie all’aperto; niente ristoranti costosi, niente a buon mercato (solo un cafè che propone un thè al gelsomino e miele allo zenzero che vale un Oscar!). Il resto è un insieme di robaccia e chincaglieria dedicata a ragazzi che cercano una propria identità; ragazzi che in questo manifestano il loro personale disagio, senza distruggere vetrine, ma trasformando il loro corpo in uno specchio del mondo ideale. Esempio necessario perché il discorso è molto difficile: nel mondo dei Pokemon nessuno muore, i cattivi (anche nella loro idea più terrificante) non si impongono di distruggere fisicamente l’avversario, quindi in un modo o nell’altro regna la pace! Ergo mi vesto come Picachù (spero si scriva così). Possiamo aprire un dibattito sul che sia bene o che sia male, ma questi giovani (futuri medici, avvocati, dirigenti di aziende) manifestano il loro mondo ideale senza distruggere niente, anzi abbellendo (dal loro punto di vista, s’intende) ad arte come per dire se fate come me, potremo viver in pace! Questo discorso è valido per tutti, tranne per il gruppetto con la testa rasata che si avvicinava a me: da qui capite perché non mi sono affacciato sulla piazza principale! Sono scappato a gambe levate appena ho visto un gruppo di fessi che si avvicinava attirato da una fortuita calvizie incipiente!

Così ripiego su Shibuya: volutamente sbaglio strada e scopro un bosco, ove si tengono mercatini dell’usato (affollatissimi, ma silenziosi) e piccoli concerti per lo più in karaoke! Ma attenzione, questi live performers non sono lì per elemosinare, anzi se date loro uno Yen s’incazzano pure, ma sono lì perché davanti si trova una serie di case di produzione discografica e televisiva. Ognuno di loro ha un addetto di tali case che ne registra la performance ne da una stima valutativa e la ri-registra dopo i consigli dati… alla faccia della gavetta (per tutti intendo), e soprattutto alla faccia della organizzazione. Due ragazze mi hanno colpito profondamente: corpi minuti, abbattibili con un po’ di vento, ed una voce profonda, viva e calda da sembrare quasi liriche (cantavano non a caso: “I can’t take my eyes out of You” di Gloria Gaynor). Così passa la mia Domenica, fino a quando non trovo la libreria consigliata da amici, e lì prendo un oggetto mistico: la guida dei migliori ristoranti della MIA Capitale, selezionati anche in base al prezzo! Arrivato nella mia città, la sera, faccio la scoperta del ristorante coreano, che assaggio per la prima volta… devo chiedere loro la Fidelity Card! Torno a casa tutto soddisfatto e speranzoso nella giornata di Lunedì.

OGGI: alle 8 apro praticamente il comune della mia magnifica cittadina (“unmilioneemmezzo” di esseri viventi, piccola, quasi un villaggio!). Lì rincontro la stessa ragazza della volta scorsa! La quale mi consegna la ALIEN REGISTRATION CARD! Da oggi sono alieno registrato a tutti gli effetti! Ma hanno sbagliato e date, per cui non posso farci granchè… intanto mi hanno registrato, ed è già molto importante! Impazzisco per il corso di giapponese che forse non parte, ma poi insisto e parte domani con me e per me!

Ma. gentilissima si è offerta di anticipare i soldi per l’affitto della casa, quindi io dovrò versare sul suo conto tutto il dovuto (meglio mi risparmia problemi di transizione con un codice SWIFT in più!), non sono riuscito ad avere un telefono locale, pazienza è solo questione di un mese, poi sarò come Loro! Mi rendo conto che la mia spiritualità sta aumentando a vista d’occhio, altrimenti oggi avrei sbranato volentieri qualcuno (uno dei ragazzi della DO.CO.MO, ditta telefonica nipponica).

Il bilancio dei tre giorni appena trascorsi è quasi esclusivamente positivo. La settimana appena iniziata si presenta bene, speriamo… qui nevica ed è un grado sotto zero!

Che bello che è il Giappone imbiancato dal freddo.

Ora vi lascio che devo andare a rigirare Hallo Kitty, altrimenti mi si dora solo su un lato.

…il primo è domani, sempre…

matteo

 

Confuso e Felice

18, Gennaio, 2008 by matteosan

Olà, que pasà? Sì, lo ammetto con le lingue sto esagerando un pochino.

Piccole precisazioni su Martedì: quando l’informatore ha trovato me in libreria (cercandomi come se fossi l’uomo invisibile) si è anche presentato… la scenetta suonava pressappoco così:

“dott. Matte-o, La stavo cercando per questa sera, volevo invitarLa a cena… a dimenticavo mi chiamo MAZZASAN!”…

Ora, tralasciando tutto il resto, mi rivolgo al mio gentile pubblico maschile: chi di NOI non ha mai desiderato un cognome così: MAZZASAN! Anzi al contrario: SAN MAZZA, patrono di John Holmes?!

Abbandonando il proseguimento della serata, che già sapete (più o meno…), farei un piccolo excursus sul comportamento dei maschietti giapponesi, vedrò di non essere volgare, ma sono sensazioni abbastanza imbarazzanti per me (e Vi giuro che è dura!).

Caro pubblico femminile c’è un posto solo al mondo dove Voi difficilmente siete desiderate: in bagno! (tutte le eccezioni sono ammesse!). Ovviamente Voi conoscete i vespasiani (quelli solo per fare pipì, se sei maschietto), li avrete visti sicuramente nei film! Ma nei film manca il “rapporto con la realtà”: cosa voglio dire? Semplice: nel mio ospedale tutti i bagni maschili hanno 3 vespasiani. I locali tendono ad occupare contemporaneamente il N°1 ed il N°3 dandosi le spalle, lasciando libero il N° 2! Quindi questo diventa “IL MIO”! In più i locali hanno un rapporto strano col vespasiano… tendo ad entrarci dentro, con tutto il corpo! Questo piccolo gioco idiosincratico ha i seguenti effetti: delle sub distorsioni all’altezza dell’articolazione lombo-sacrale e l’effetto “con o senza bagno sono riuscito a farmela addosso”! Io, invece, grazie ad anni di allenamento in autogril, ho capito che la distanza è quella che serve…in Italia… dove apparentemente sembro normale, qui invece la scena diventa pressappoco “ora vi faccio vedere io!”, quindi il pubblico dei vespasiani N°1 e N°3 con me corre anche il pericolo di una distorsione del collo od anche l’auto soffocamento! Lo ammetto, mi sento abbastanza osservato! E non è piacevole! Ad esempio oggi, uno del pubblico non è che ha lanciato una sbirciatina e basta, no… lo fissava! Imbarazzo micidiale! Solo che dall’imbarazzo son passato al fastidio: tant’è che alla fine, chiusa casa e bottega (specialmente quest’ultima), mi giro abbastanza incazzato ed in italiano gli chiedo “che voto gli metti?!” ovviamente il locale ha preso e sen’è andato senza lavarsi! Passi l’invidia del pene, ma qui si rubavano i diritti d’autore!

Finito questo excursus da toilette, tornerei volentieri  a farVi pensare alla mia sala giochi, pardon operatoria, di oggi: un medico mi ha testualmente detto “La patologia della paziente è benigna, ma le dimensioni e la sede rendono difficoltoso l’intervento… forse ci muore!”, ed io “POSSO LAVARMI?” (immaginate Oliver Twist: “Posso averne ancora? Signore!”), che bello 4 ore di intervento! Immerso nel sangue! Come ho festeggiato bene un mese che sono qui!

Comunque finita la sala operatoria, mi rilasso godendomi un piccolo congresso della mia Università nipponica, con tanto di rivista dedicata! Questi si sono messi a parlare dei Loro risultati, se li pubblicano sulla rivista Loro, che è quella dalla quale vengon tratte le linee guida per l’oncologia in tutto il Giappone… ma dove caspita sono finito! Non è una Clinica è un sede militare! Un carro armato che macina dati e statistiche per tutta l’Asia!

“Posso averne ancora? Kameraten!”

Buon giorno Vampiri

… il primo è domani, sempre…

Matte-O

Era Martedì

17, Gennaio, 2008 by matteosan
Cia-o Internaut-i,
Come Vi và… a me splendidamente! passato il grigiore di ieri sera, ho deciso di farvi la resocronaca dell’altro ieri! La mattina è stata un inferno: tra la sala operatoria ed una documentazione da spedire non ho avuto un minuto per me (solo due pipì, lo ammetto), ma verso le 16 (quando ormai pensavo già al mio bel ristorantino da asporto…) mi viene a cercare, romanticamente direi, un informatore; il quale mi chiede se ho impegni per la serata… “CALMA, SONO BELLISSIMO, RASATO ANCHE DI TESTA, MA ETERO!”… chiarificato il missunderstoud (non ce semo capiti) mi specifica che l’invito è rivolto a tutti i miei Colleghi ed anche a me… CARINO!
Alle 18 mi faccio vivo alla sede dell’appuntamento… 2 taxi (TASCI’) che sembravano la versione coatta dell’ATEAM! (in futuro Vi arriverà una foto del contenuto di uno di questi!).
Ci portano a Rappongi, in un ristorantino niente male… neanche seduti e zac la prima birra! ci fanno sedere alla nipponica (niente scarpe, infossati intorno al tavolo, che bello!) ed iniziano a portarci questi pentolini da far scaldare sulle apposite fiamme elettriche poste sul tavolo. Non avete idea di quanto mi è piaciuta la trippa giapponese! Specialmente col latte di soya! Ma vogliamo parlare delle birre a fiumi (tanto non guido!), o vogliamo parlare del fatto che sono stato tra i protagonisti dlla serata (con 4 parole di giapponese, forese per questo?!), oppure ancora del piedino fatto tutta la sera ad una Collega? (situazione tra l’imbarazzante e l’avventura estrema!). Come sapete già dopo la quinta birra non ricordo granchè… mi ricordo soltanto che mi sono svegliato alle 5 con i piedi freddi poggiati sulla schiena, giusto in tempo per tornare a casa mia… da quì capite che i piedi freddi sulla schiena non erano i miei… calma sto scherzando! alle 23 ero già a casa, stracotto, ma a casa… d’altronde sono sempre un bravo ragazzaccio!
Mata ne
matteo

Condor d’acciaio

16, Gennaio, 2008 by matteosan

Ciao Amici,

avrei voluto parlarVi della bellissima serata di ieri (un’ottima cena a Rappongi a base di trippa!), oppure avrei potuto regalare il Post di oggi al mio Ipod (in quanto, le varie novità necessitano uno sfoltimento della sua memoria, non posso far sentire ad una ragazza Claudio Bisio), tuttavia c’è qualcosa di inquietante nell’aria, oggi. Non è un odore, è un suono. La città dove risiedo è anche la sede del presidio americano di base aerea e missilistica. Anche se non capisco i giornali radio e tv nipponici, per mia sfortuna (in questo caso) ho internet, e non c’è giorno che passa senza che il solito presidente non minacci il solito stato, lo minaccia di guerra. Ma cosa c’è?! Vedere gli aerei supersonici in volo è sempre un’emozione, sono bellissimi, danno un senso di forza e sicurezza che solo il gabbiano Livingstone sarebbe riuscito ad eguagliare. Ma non sono gabbiani, né sono aquile o falchi (come di solito vengono presentati), sono condor. E’ inutile negare che qualunque buon elemento della giornata viene distrutto dal dirompente rombo dei loro motori. Lo so che quando ci sarà l’ennesima guerra al terrorista di turno anche io, come tutti Voi, starò al sicuro, nel caldo del mio letto, in Europa od in Giappone, lo so. Ma l’idea che bisogni sempre combattere, bisogni sempre trovarsi un nemico da distruggere è aberrante. E’ così difficile far scoppiare una pace. Avrei voluto parlarVi dei segreti che ho imparato oggi, del fatto che di ieri sera dalla quinta birra in poi ho solo ricordi sfuocati, ma qui i condor volano basso. Non preoccupateVi, il grigiore del Post di oggi è puramente passeggero, domani, quando mi sveglierò, sarà un mese dall’aereo che mi ha portato fino qui (un aereo, per me come una cicogna!). Perciò il mio grigiore è anche legato dalla crisi di separazione… normale, mi è già successo a Berlino, Monaco e Graz… quindi ho fatto il callo… passerà.

PS: ma sti aerei….saranno Euro 4?

…il primo è domani, sempre…

matteo

Crisalide

14, Gennaio, 2008 by matteosan

Ciao Internauti,

Come mai un titolo così strano, degno più di un video gioco oppure di un film impegnato? Semplice, perché oggi sto maturando delle considerazioni niente male, e lo farò (spero) per tutto il resto della giornata (ora da me sono le 13:50 circa).

Niente lavoro, oggi è festa in Giappone. Si festeggiano i 20 anni. Chiunque sia riuscito ad arrivare a 20 anni, oggi festeggia, è la SUA festa.

Avrei voluto fare qualche commento ironico (ok, Ve li accenno soltanto: arrivare a 20 anni, nella Nazione col più alto indice di suicidio tra teenagers è sì da festeggiare, basti vedere il film The Suicide Circle….etc).

Ma mentre giravo per Shibuya, alla ricerca di una rivista gratuita, Metropolis, mi sono reso conto di una cosa… chi festeggia oggi è vestito con gli abiti tradizionali: i Kimono!

Perciò, il turista ch’è in me stava cercando disperatamente la bella nipponica col cellulare in mano per segnarne la idiosincrasia, e suggerire a Tutti Voi, Amici miei, “Vedete com’è strano”…

Ma ciò non è!

E’ più sorprendente la naturalità con la quale portano un abito di tradizione secolare, anche con l’Ipod, anche col cellulare, naturalezza che nessun europeo (esclusi, forse, quelli dell’Est ed i Bavaresi) potrebbe permettersi.

Sia le ragazze che i ragazzi, pardon, sia le Donne e gli Uomini (da oggi chiunque festeggi entro l’anno i vent’anni può fumare, votare, etc… è adulto) assumono un aspetto di dignità che trapassa la diafana quotidianità senza il minimo sforzo.

Da uomo dico che sono rimasto colpito dai ragazzi, che col Kimono assumono un’aria molto più matura; ma sempre da uomo non nego di aver cercato un pochino di più le ragazze, a dire il vero cercavo una bella ragazza (anche l’occhio vuole la sua parte!). Ma su questo punto devo dare molte precisazioni! Le ragazze giapponesi sono come le europee, né più né meno: alcune carine, alcune brutte, altre eccezionali; ma oggi queste giovani Donne erano tutte bellissime! Il Kimono non è solo un abito od un vestito, è un carattere distintivo, cede dignità e pretende dignità da chi lo indossa! Non è, al contrario del Burqha, una costrizione secolare, il Kimono è una manifestazione quasi erotica, ma più elegante, di una Giovane Donna!

Capisco solo ora il perché Rita mi ha chiesto un Kimono dal Giappone, disposta pure a pagarlo pur di averlo! Perché il Kimono è la dignità, sia femminile che maschile, di questa profonda Nazione, il Kimono è il Giappone!

Io, giovane crisalide, parassita che non vede l’ora di diventare tutt’uno col suo Ospite, solo ora capisco più profondamente l’identità divina di uno Stato Ateo, questi Uomini non hanno bisogno di venerare un Dio che (forse inconsciamente) risiede già nel loro spirito!

Perciò, cari Amici, Vi suggerisco di cercare in Internet le foto di Ragazze Giapponesi col Kimono e Cellulare, o Ragazzi Giapponesi col Kimono e la Sigaretta!

Io non sono un turista, che fotografa quello che gli sembra strano, in un grigio mattino, solo adesso, per me tutto normale!

Unitevi a me nel fare gli auguri di cuore a tutti questi giovani Uomini e Donne che non conosco, ma che nel profondo del mio animo ammiro ed invidio per la dignità della quale sono vestiti.

…il primo è domani, sempre…

matteo

ER (er medico da prima linea) a Shinjuku

13, Gennaio, 2008 by matteosan

Sveglio dalle 5 di Domenica, nel tentativo di lavorare un poco col portatile ad alcune cose mie… articoli (lo so, stavate pensando male… porcellini), verso le 9 mi sovviene l’idea di fare un giretto per Tokyo… sta là, è bella grande, c’è sempre qualcosa da vedere e se si è fortunati da fare…

Mi vesto (mi ero già lavato prima, comprensivo di barba!), ed esco (di solito la sequenza è questa), arrivo in stazione e vengo accolto da una cosplay in tenuta da pirata (Capitan Harlock, per intenderci)! la ragazzina avrà avuto addosso 30 Kg di vestiti sintetici leggerissimi e mi ha gentilmente fornito un biglietto di 500 Yen omaggio per il Pachinko della mia città… durata del biglietto 0.2 nano secondi, manco l’acido fluoridrico è così veloce!

Prendo il treno, la scenetta si ripete, i culetti al caldo dei giovani (anche se stamane da me erano 2 gradi!) contro gli anziani ed i portatori d’handicap!

Arrivo a Shinjuku, sempre carico della speranza di poter capire qualcosa di più di giapponese, poichè il livello di disperazione, almeno oggi, è altissimo! non sia mai che possa conoscere la nipponica della mia vita, o che possa incontrare nella metropolitana lo spirito dell’Imperatore Hiroto (già sfondo dl mio cellulare) che mi annuncia la mia discendenza divina e diretta, e quindi Questo Suolo E’ MIO! non lo capirei…

Invece: esco dal treno alle 9:50, con l’Ipod stranamente in sintonia (Gymnopedie di Satie), quand’ecco che la ragazzina davanti a me crolla, stesa al suolo! inutile dirlo, l’ho soccorsa! La ragazzina, (21) (in Giappone si segnano gli anni così!) in questione era svenuta perchè sta seguendo una dieta sanissima, solo acqua (ma aspettate, leggete ancora, questa è buffa!)! nel giro di 2 minuti arriva il capostazione con un assistente, in tre carichiamo la ragazza a braccio e la trasciniamo nel gabbiotto del controllori (due letti perfettamente fatti).

Il mio giapponese, che di solito tendende ad ipertrofizzarsi nei momenti di stress (paragone non dei più felici, mi rendo conto), invece è appena entrato in andropausa, giusto i termini “Io” “Medico” “Sono”! Chiedo un sfigmomanometro (grande il traduttore elettronico, tutta la parte di primo soccorso spiegata in due lingue, ma coi Kanji!), in tutto ciò si continuavano a ripetere le due frasi: da parte della ragazzina “Kudasai” (poverina, stupida, ma non aveva colpa alcuna), da parte mia “tovate qualcuno che parli inglese” (senza Kudasai)!

Dopo circa 10 minuti, arrivano i soccorsi… ma che bravi… prendono una vena e mettono una salina… neanche una glucosata… avrebbe avuto bisogno di un brodo di pollo nelle vene, e questi mettono acqua e sale… ma che volete fare due spaghi? Ovviamente, sono bravo non fesso, dopo aver spiegato l’andamento della situazione (Frequenza 100 ppm, ma polso buono, ancora niente sfigmo) mi porgo io per dare i miei dati agli assistenti (paramedici): perchè?!… se è vero che mi sento già medico giapponese, qualche certificato in più che attesti la mia abilità nel soccorso in Tokyo, male non fa… me lo spedisco in Clinica! Grazie.

Arrivato allo Starbuks di Shinjuku, mi rendo conto che è tardi e che quelli che erano 10 minuti vissuti, in realta erano 50! meno male che la (21) non è esplosa!

Rientro in stazione, tutto soddisfatto della giornata (a dire il vero avrei preferito più sangue!), quando vengo fermato da una ragazzina che mi chiede se almeno io so in quale ospedale hanno portato la sua amica… in inglese, o meglio la ragazzina è inglese… ed io che mi sforzavo di trovare le frasi sul computer e di capirne le risposte bisbigliate… in più la simpaticissima mi appunta che lei, come l’amica, sta seguendo la stessa dieta! Beh, se sono fortunato, domani sviene in mezzo alla strada, sopra qualcosa di appuntito…sangue.

Buon giorno Vampiri!

…il primo è domani, sempre…

Matihash

(Matteo in Ungherese, il dialetto dei Carpazi non lo conosco, e non ho intenzione di studiarlo!)

cervelli usati (quasi nuovi) offrensi!

12, Gennaio, 2008 by matteosan

Salve!

sono stato al corso di lingua, prenotato, ora devo solo saldare… capita!

la cosa più divertente è come sono riuscito a spiegarmi ad una segretaria di un corso di lingue internazionali (inglese, francese, italiano, spagnolo) che parla solo giapponese! E’ inutile negarlo che come mimo avrei avuto una carriera folgorante (basta far finta di mettere due dita nella presa ed iniziare a traballare!).

Risolto il problema della segreteria, prendo finalmente i miei vestiti dalla lavanderia (sono stato servito da Mammolo, che mi ha fatto tutta una tiritera presumo sulla bella lavanderina, io il giapponese non lo capisco ancora bene!).

In tutto ciò volevo renderVi partecipi della giornata di ieri in Sala Operatoria, sì perchè è successo ciò che mi auspicavo: una bellissima esperienza di confronto culturale su come si affrontano i problemi ordinari e non in una sal operatoria, poi ho stupito tutti, poichè lì nessuno porta l’8 e 1/2 di guanto (chiamatemi dottor Gurriver, in giapponese non c’è la elle) e poi ancora un pò di giapponese alla fine mi è venuto fuori! che bello, uno sfogo! qualche parolina, ad esempio un KUDASAI (”per cortesia”) sono finalmenteriuscito a dirlo senza imbarazzo!

Ora un dubbio: una delle studentesse mi ha messo il suo numero di telefono nel portafoglio… cosa faccio? apriamo un televoto? o vado a Yokohama (città a forma di pneumatico non chè sede domiciliare della ragazza!)?

…il primo è domani, sempre…

matteo

Konnichiwa! Il buongiorno si vede dal pomeriggio!

11, Gennaio, 2008 by matteosan

Ciao Bellissimi Internauti!

Come state, vi piace il muovo Blog… la foto della testata l’ho fatta io! E tra poco sarò anche in grado di portare tutto il materiale dal vecchio blog (che ovviamente tutt’ora funziona in “italian style”, due giorni di avviso del difetto e niente!)

Vi state chiedendo ancora chi sia la fantomatica ragazza, che tanto mi ha massacrato il cuore! Prima erano tagli, poi cicatrici, ora calli! Basta la vita continua (le voglio bene, ma devo andare avanti)! Nuove speranze si aprono ogni giorno in Giappone per me! Ad esempio ieri. Una mattina votata al mangiarsi le mani per il problema del non poter fare… quand’ecco che una dottoressa mi chiede se mi piacerebbe partecipare ad un intervento verso le 12, ovviamente il ruolo è quello del secondo assistente! Le ho risposto in tedesco (“JAVOLL!”), non l’ha capito subito, ma ha inteso lo stesso.

Il piccolo interventino è un sospetto cancro, marcatori tumorali negativi, il resto positivo!

Apriamo l’addome di sta povera persona… niente di umano! E tra un taglia quì, taglia là, annoda qui, annoda là abbiamo avuto la gentile compagnia dei chirurghi generali, dei colleghi vascolari, dei colleghi ortopedici. Che bello! Una sala giochi tutta per me! Sono uscito dalla Clinica alle 20:05, con il gruppo di studenti che pende dalle mie labbra che già era andato a casuccia! Con una fame pazzesca, ed il livello di concentrazione mentale di un lombricoide! Mi sono concesso un premio! Una fetta di carne come Dio comanda, il sushi è buono, ma sono tre settimane che mangio pesce!

Se avete notato prima descrivo un piccolo gruppo di studenti che pende dalle mie labbra. Ebbe è così, questa settimana sono stati in reparto alcuni studenti del 5° anno di Medicina, i quali ovviamente non possono capire tutto, e quindi mi metto io a spiegare in inglese ciò che succede… ho i miei piccoli fans! Ovviamente si parla, nei momenti morti, anche del più e del meno: ed il fatto che io, anche con la mascherina, non abbia gli occhi a mandorla, mi tradisce non poco.

“…e come mai vieni in Giappone?”

“…e come mai sei medico?”

“…come l’ha presa la tua famiglia, questa tua decisione?”

“…hai lasciato moglie e figli in Italia?”

Qui Vi specifico la mia risposta, ovviamente che non ho legami sentimentali (extra famigliari intendo) in Italia… ok me la sono tirata un po’ (io veterano, loro matricole): “ehh… avevo una fidanzata in Italia, quasi sposa, la quale mi pose una domanda terribile: scegli o me od il Giappone!”….

“…qual è stata la tua risposta?” mi ha posto come domanda uno dei piccoli fans! Inutile dirlo silenzio generale, mentre lo fissavamo tutti ponendogli una domanda implicita: “…ma?.. sei?..Scemo?!”

Per specificare la scena, vi dico che solo qui, in Giappone, le persone si identificano in base al colore del berretto da sala operatoria! Io verde smeraldo, loro giallo canarino! sembra la scena di un cartone animato!

Non Vi preoccupate non faccio lo scemo con le studentesse di Medicina, per vari motivi: in primo luogo non me lo posso permettere, non è la figura che qui sono interessato a fare! In secondo, lo fanno già loro, perché mi devo stendere anche io?! Intendiamo piccole, ma non stupide! Ho parlato con una di queste della Sua tesi di Laurea! Fantascienza! Ed era pure rattristita perché non era abbastanza tecnologica! Grande cervello, belle mani…

…il primo è domani, sempre…

Mette-O

la tartaruga ed il loto

10, Gennaio, 2008 by matteosan

ovvero l’uomo è cane, la donna gatto! (proverbio cinese)

Carissimi Amici (Mettetivi comodi che è lungo!),

questo post prende nel suo essere, non solo quello che è iniziato con la luce di due Soli, ma tutto quello che una felice oscurità può portare.

Ed iniziamo dal Sogno:

Mi è capitato di riuscire a sognare, o meglio di ricordarmi ciò che ho sognato! Esperienza sempre molto interessante!

Riguarda la donna che, potrei dire senza ragione di errore, mi ha dato più di tutte le altre (ed anche queste, in un modo o nell’altro, nel bene o nel male, mi hanno dato tantissimo).

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Lo so vi aspettavate un nome od una semplice lettera dell’alfabeto… ora starete chiedendoVi quale particolare spunterà?!

E’ stato meraviglioso!

Poche volte mi è capitato di provare sentimenti tanto profondi, ma mai così a lungo!

Ho sognato di te (scusatemi, ora il discorso si fa più privato). Anche se non mi hai dato il permesso, anche se sono stato io lo scemo che ti ha voluto perdere, per le mie debolezze e capricci. Ho sofferto e soffrirò 10 volte ogni lacrima che ti ho fatto versare!

Ho sognato di te. Non un sogno di sesso, ma un sogno addirittura più intimo! Ti ho vista bella come sei sempre stata. Anche con gli anni che inevitabilmente passano! Ho parlato con te, di progetti per il futuro, per un futuro da venire, senza passato, senza presente! Abbiamo parlato anche con gli occhi.

Se Tu, intorno a Capo d’Anno, ti sei svegliata di soprassalto intorno alle 5:15, devi sapere che da me erano le 13:15 e mi sono fermato in mezzo alla strada per i brividi passanti per la schiena, per i brividi che portavano la mia mente a te. Paradossalmente non ricordo il giorno. Ma l’ora e tutte le Sue sensazioni, sì!

Vorrei tanto sapere se hai letto questo post, vorrei tanto sapere se anche tu, qualche volta, percepisci il mio odore, indipendentemente dall’altro uomo che ami!

Ti giuro lo vorrei, ma anche se non me lo dirai, lo so che tra i miei lettori oscuri ci sei anche tu!

Buona notte amore, che sei così lontano (Concato)

Ed io intendo nel tempo e nello spazio.

VORREI MANGIARE IL LOTO PER DIMENTICARTI, MA COME TARTARUGA HO UNA DIGESTIONE LENTISSIMA! (mi faccio i complimenti questa frase è molto carina)

Ti auguro ogni bene

Cosa hanno portato in vece i due soli? Il primo sole mi ha portato un Mercoledì da podista! In giro per Shinjuku a cercare i corsi di lingua giapponese! Niente, non se ne parla (mai questa frase è stata più appropriata!). Una decina di tonnellate di asfalto percorsa non ha portato alcun risultato rilevante! Quand’ecco un’idea meravigliosa: fermiamoci a Machida (come mi suggerì la cartolaia in tedesco!) e cerchiamo un po’! TROVATO! Ed al primo colpo!

Ovviamente mi sono serrato dietro un “ora ci penso e Vi chiamo io”… ma ormai ho preso la mia decisione! Così dopo le prime lezioni potrò fare una cosa utile all’Umanità: scrivere il post in giapponese, e lo impariamo tutti insieme! Non sento l’applauso… ok, farneticavo!

Tra il giretto per Shinjuku e l’idea meravigliosa, ho partorito anche il desiderio di fare un regalo a Ma.. L’ho preso ad Akihabara… quindi qualcosa di tecnologico! Ma più avanzato ed economico di quello che conosco io in Italia! Non mi soffermerò mai abbastanza a spiegare l’inspiegabile del Giappone: mi chiarifico in quanto la frase è criptica. Akihabara è famosa non solo per la tecnologia utile, ma anche per quella dilettevole: i videogiochi. Ed i videogiochi portano anche i film ed / od i cartoni animati dai quali e / o dei quali sono tratti! Totalino: una schifezza! Per carità tra giochi e livello grafico del disegno nulla da ridire, anzi sono mirabili i dettagli grafici, di luci, ombre, etc… ma sono i temi che mi lasciano perplesso: la protagonista più matura avrà si e no 15 anni e gira praticamente nuda! Ora il problema di base non è la offerta ma la richiesta! In quanto non perderei tempo a descrivere ste schifezze (basta fare un giro in internet, e un’immagine vale più di mille parole), ma la scena che ho visto oggi è stata raccapricciante: litigio (neanche tanto nipponico) tra due persone nella fila per la prima messa in vendita di una di queste “mirabili” stupidità! Faccio in tempo a schivare il primo dei due che mi cade davanti che mi rendo conto di un particolare impressionante: la fila è lunga due isolati, e qui gli isolati sono “all’americana”!

Tutti in fila: uomini e ragazzi, che hanno vistosamente marinato la scuola, ma anche donne e ragazze; è chiaro una parte dei consumatori ha il desiderio di immedesimazione con la protagonista, l’altra ha il desiderio della protagonista e basta!

Perciò, notata questa fila, identificata la strada più breve per la stazione: Machida!

Il secondo sole invece è stato Mercurio (quanti di Voi hanno notato il riferimento astronomico?!) di scoperte mediche tanto vecchie quanto innovative: se andiamo in giro per i Nostri ospedali in Europa e chiediamo cosa si pensa dell’agopuntura, la risposta meno volgare è “Ciarlataneria!”, ma qui oggi al posto di tanti farmaci ho visto due aghi ed un massaggio ai piedi! Intendiamoci non è che sono fermi “solo” all’agopuntura, no fanno anche iniezioni intratecali… cosucce insomma! Provate a chiedere una cosa simile in Italia! Potessi scendere nei particolari! (l’unica domanda stupida è quella non fatta!).

Nelle due sere a finire le giornate ho provato anche il ristorante ad ordinazione automatica (si entra nel locale, si ordina ad una macchina alla quale si paga, ci si siede, si viene serviti, si magia, si esce dal locale! Abbastanza buono, ma non eccezionale). L’altro locale provato è il famigerato RAMEN, di tradizione cinese… OTTIMO! Lo consiglio a tutti, anzi quasi quasi ne esporto uno in Italia… non mica torno… non lo proverete MAI!

Ho visto tante di quelle cose, oggi, che il cuore non riesce a pompare tanto forte per la felicità, vuol dire che la smaltirò nel week-end!

…il primo è domani, sempre…

マッテオ

Benvenuti!

10, Gennaio, 2008 by matteosan

Sì, come in molte cose della mia vita… anche nel digitale mi sono spostato dall’italico suolo… anche voi?